Sacro (Arte e Cultura 2013, da Matthieu Gafsou) - Swiss Press Award
Du Magazin
Matthieu Gafsou
Il progetto Sacred è nato nell'ambito della campagna fotografica di Friburgo, una borsa di studio assegnata dal cantone ogni due anni a un fotografo. Il suo soggetto è la Chiesa cattolica romana. Questa religione rappresenta innegabilmente, credenti o meno, uno dei pilastri fondanti della nostra cultura, in particolare nelle regioni che, come Friburgo, hanno visto questa religione rimanere dominante. I cattolici hanno l'immagine di un gruppo conservatore e tradizionalista, che non riesce ad adattarsi al mondo contemporaneo. Tuttavia, questa religione è anche e sempre un collante sociale, che partecipa attivamente al sostegno dei più vulnerabili e alla trasmissione di un messaggio d'amore. Ho deciso di lavorare su questo tema, che mi sembrava affascinante sotto diversi aspetti (culturale, artistico, filosofico), senza preconcetti o il desiderio di orientare il mio approccio fotografico in una direzione predeterminata. Ero interessato ai rituali, agli oggetti, all'architettura, alle persone: tutti i vettori del sacro. Formalmente, sono partito da una premessa semplice: la Chiesa si basa su coppie dicotomiche come sacro/profano, morte/vita, cielo/terra, peccato/perdono e, in modo un po' semplificato, bianco/nero. Questo principio antinomico funge da filo conduttore in tutta la serie; oscillo tra vivida chiarezza e oscurità. Il mio obiettivo fin dall'inizio è stato quello di rompere con i canoni fotografici della Chiesa cattolica, che spesso sfiorano l'angelismo. Ho preferito cimentarmi in un'opera incompleta e soggettiva. Fin dall'inizio, il mio obiettivo è stato quello di sviluppare un mio linguaggio personale, avendo a disposizione una tavolozza il più ampia possibile. Per non cadere in un sovraccarico formale, ho adottato una postura il più neutrale possibile, in modo che l'insieme riflettesse una forma di evidenza e semplicità.