I bambini Aeschimann (Storie svizzere 2017, da Didier Ruef) - Swiss Press Award

Didier Ruef
Svizzera. Basilea. St. Jakobshalle. Dolma Knell (a sinistra), Yangchen Büchli (al centro) e Dicki Shitsetsang (a destra) salutano e rendono omaggio a Sua Santità il Dalai Lama. Gli offrono delle sciarpe, chiamate khata, con un umile inchino, la testa china e i palmi delle mani giunti in segno di rispetto. Le tre donne fanno parte dei figli di Aeschimann, arrivati 50 anni fa in Svizzera per ricevere la custodia su iniziativa privata di un influente industriale svizzero, Charles Aeschimann. Yangchen Büchli (al centro) tiene in mano una vecchia foto in bianco e nero scattata prima della sua partenza, che la ritrae da bambina con il giovane Dalai Lama. 8.02.2015 © 2015 Didier Ruef
L'
Photo / Storie svizzere
2017
Didier Ruef
Mezzo secolo fa, 158 bambini tibetani furono accolti da famiglie svizzere su iniziativa dell'industriale Charles Aeschimann. Un resoconto sulla vita di questi bambini, ora diventati adulti e pienamente integrati nella Svizzera tedesca.
