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Il campanaro di Morcote (Storie svizzere 2020, da Pablo Nadir Yahnik Gianinazzi) - Swiss Press Award

Un tempo i campanari venivano a suonare le campane a festa nei nove giorni che precedono il Natale. Nal 1977 è rinata questa antica tradizone nelle sere della Novena: La Biciocada. Nella foto Giuseppe Ardizio, alias Pepo, campanaro e custode del campanile, seduto all'interno della saletta al secondo piano del camanile, in attesa dell'inizio della serata.
Un tempo i campanari venivano a suonare le campane a festa nei nove giorni che precedono il Natale. Nal 1977 è rinata questa antica tradizone nelle sere della Novena: La Biciocada. Nella foto Giuseppe Ardizio, alias Pepo, campanaro e custode del campanile, seduto all'interno della saletta al secondo piano del camanile, in attesa dell'inizio della serata.
Photo / Storie svizzere
2020

Il campanaro di Morcote

Pablo Nadir Yahnik Gianinazzi

Giuseppe Ardizio, alias Pepo, ritratto all'interno delle cantine del campanile di Morcote, è un campanaro in pensione. Ogni anno, durante i giorni della Novena di Natale, suona le campane a festa, dando vita ad un'antica tradizione culturale -La Bicioccada-.

Ti-Press, Keystone, LaRegione, TIO,

Photo / Storie svizzere
2020

Pablo Nadir Yahnik Gianinazzi

Giuseppe Ardizio, alias Pepo, ritratto all'interno delle cantine del campanile di Morcote, è un campanaro in pensione. Ogni anno, durante i giorni della Novena di Natale, suona le campane a festa, dando vita ad un'antica tradizione culturale -La Bicioccada-.

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